La grande strada

AutoreMarco
Titolo: La grande strada

Agli inizi degli anni settanta, su quella che per circa
mezzo secolo sarebbe la nostra strada più importante, quella che ci
avrebbe avvicinato all’adriatico, erano ancora molto pochi
quelli che ci muovevano i primi passi.

Oltre tutto i lavori erano ancora in corso d’opera.

La galleria di oltre un chilometro non era ancora completata.

il tracciato il tracciato transitabile sul tratto
sull’ultimo tratto che si dipanava verso la periferia della nostra città
(Gubbio) per il più trafficato,
perché ci transitavano gli autocarri che dalla cava di pietra
trasportavano la stessa pietra alla cimenteria poco più che decennale,
nata quasi allo sbocco della strada.

Ai margini di tale nuova alteria extra urbana,
proprio ai bordo dello sbocco, un tale aveva aperto un piccolo bar che
nel tempo anche questo sarebbe divenuto un motivo rivoluzionale.

Il proprietario era un uomo di mezza età un bontempone che passava senza
darsi tanta pena
all’arrivo di eventuali avventori dal suo orto,
lì vicino che curava con passione, al bancone del bar.

Orbene proprio quel locale, forse perché “sapeva” di
novità era divenuto il luogo d’incontro serale di noi giovani del contado,
che soprattutto all’inverno, o quando
c’era brutto tempo, dopo il gelato o
una birra, o per i più coraggiosi un vermut, o wiskie o vecchia romagna liquore,
si passava la serata giocando a calcio al calcio balilla o allo stecco,
oppure alle classiche carte.

Ma nelle sere di bel tempo,
quella strada si trasformava nel
nostro “parco” di divertimento,
senza che neanche lo si pensasse,
ci si ritrovava in gruppuscoli sparpagliati …

Alcuni passeggiavano raccontando barzellette,

O anediti sfiziosi, altri correvano sù e giù a modo d’acchiapparella
come tipo di allenamento per far vedere.

Cerano poi quelli che andavano in cerca di qualcosa che se non era un
vero pallone,
gli somigliasse almeno un po’
e trovata una tanica vuota o una di quelle coppe di gelato,
famiglia,
improvvisavano occupando un tratto di carreggiata
(8 10 meri chiusa per tutta la sua larghezza
improvvisavano 1 partita a calcio
e il tempo volava anche per noi.

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