Sveglia originale

AutoreMarco
Titolo: Sveglia originale.

Mattina del Giovedì 9 Giugno dell’anno del Signore 2016.
Quella mattina dopo le ore 5 si sentono strani rumori venire da qualche parte non meglio identificabile della casa.
Una specie di colpi di martello, magari non troppo violenti ma ripetuti con brevissimi intervalli.
Colpi che sicuramente contribuiscono a darmi definitivamente la sveglia.
Anche se quell’ora per una antica abitudine sono già in piedi, quella mattina grigia come al solito in quel Maggio e Giugno di quell’anno l’inverno era stato mite ma si prolungava eccezionalmente con fitte abbondanti piogge.
Ordunque quella mattina mi tiravano le coperte.
Ascoltavo la radio in un dormi-veglia piacevole.
Ma quel rumore mi aveva sollecitato ad alzarmi.
Aperta la porta della camera mi fermavo un attimo per cercare di capire da dove venisse quel rumore.
Mi sembrò di sentirlo venire dalla camera da bagno, così mi ritirai in buon ordine aspettando il mio turno ma commentando contrariato: “Che stanno combinando mia nuora e mio figlio?”.
Ma di lì a poco mio figlio entrò in stanza manifestandomi stupore e una mezza indignazione.
Da un pò di tempo in verità lui si alza abbastanza presto per governare il pollame e altri animali e per accudire l’orto ma oggi è più presto che mai ed esclama: “Ma che starà facendo lo zio al piano di sotto!”.
Meravigliati entrambi, mio figlio si recò in cucina a preparare il caffè.
Ora proprio da quella parte si sente provenire il rumore.
Vede allontanarsi volando e svoltare l’angolo della casa una cornacchia.
Sono tanti di questi volatili che di buon’ora posano il cielo sulla campagna avvicinandosi alle abitazioni e sicuramente indisturbati in cerca di cibo da condividere con quelli domestici.
Mentre la caffettiera si scalda e il rumore riprende lui va verso il terrazzo del salone dove ha sistemato la cuccia per la cagnetta.
Per stupore gli si presenta agli occhi una scena a dir poco sorprendente.
La cornacchia è proprio davanti al finestrone che non ha protezioni interne.
Svolazzando con il becco, sferrava rapidi colpi sui contatti degli infissi provocando il rumore
che aveva svegliato le famiglie che lì abitavano.
Durante le ore di quel mattino, nei momenti in cui non vi eran persone nei paraggi a circolare, l’animal tornò più volte.
Con brevità magari a bussare alle finestre.
Poi mai più e misterioso rimane il motivo di quel bussare alle finestre.

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